Con Delibera 385/2025/R/eel del 5 agosto 2025, ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha introdotto l’obbligo, per tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici con potenza pari o superiore a 100 kW connessi in media tensione (MT), di dotarsi di un Controllore Centrale di Impianto (CCI).
L’obbligo si applica sia ai nuovi impianti sia a quelli già in esercizio e prevede l’integrazione della funzionalità PF2, che consente al gestore di rete (DSO) di limitare la potenza attiva tramite comando remoto, assicurando un controllo coordinato degli inverter. Questo intervento rappresenta un significativo passo avanti rispetto alle soluzioni precedenti, garantendo standard più elevati in termini di sicurezza, affidabilità e rapidità nella gestione della Riduzione della Generazione Distribuita (RiGeDi). Con Delibera 564/2025/R/eel del 23 dicembre 2025, sono state introdotte scadenze differenziate in base alla tipologia e alla potenza degli impianti.
Cos’è il CCI e perché è obbligatorio
Il Controllore Centrale di Impianto è un sistema che consente di gestire in modo coordinato il funzionamento degli impianti di produzione da fonti rinnovabili.
La funzionalità PF2, richiesta dalla normativa ARERA, permette una comunicazione bidirezionale tra impianto e gestore di rete, contribuendo a migliorare la stabilità e la sicurezza del sistema elettrico.
L’obiettivo principale di questo obbligo è rendere più efficiente il monitoraggio e la gestione della rete, soprattutto in uno scenario caratterizzato da una crescente diffusione delle fonti rinnovabili.
Come adeguarsi
L’adeguamento non si limita alla sola installazione del dispositivo, ma richiede un processo articolato che comprende:
- analisi tecnica e verifica normativa dell’impianto;
- scelta del sistema CCI e verifica della compatibilità;
- gestione delle pratiche con il gestore di rete;
- installazione e collaudo;
- attivazione della comunicazione con TERNA o il DSO competente.
Scadenze per impianti esistenti:
- entro il 28 febbraio 2027 per impianti tra 500 kW e 1 MW entrati in esercizio entro tale data;
- entro il 31 marzo 2027 per impianti tra 100 kW e 500 kW con richiesta di connessione presentata entro il 31 ottobre 2025 ed entrati in esercizio entro il 31 marzo 2027.
Per i nuovi impianti, invece, il CCI deve essere installato e pienamente operativo (con funzionalità PF2 attiva) già alla data di entrata in esercizio, secondo quanto previsto dal TICA.

Una svolta per la transizione energetica e la stabilità della rete
In conclusione, l’introduzione del CCI rappresenta un cambiamento significativo per il settore energetico, promuovendo un modello più evoluto e integrato nella gestione degli impianti da fonti rinnovabili. Si tratta di un passaggio fondamentale per supportare la transizione energetica e garantire la stabilità della rete elettrica.
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